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Guida alle indulgenze

La guida gourmet Alto Adige 21/22 è qui!

96 cantine classificate
133 ristoranti eccellenti
102 hotel selezionati
174 nuovi indirizzi gourmet

Il gioiello culinario nel centro delle Alpi

Caro lettore,

il vero godimento è strettamente legato alla gioia della diversità. E qui in Alto Adige, nel cuore della regione alpina, questo è presente in un’abbondanza che è difficile da trovare in qualsiasi altra parte del mondo.

“Tutto ciò che cerca di crescere sulle montagne più alte ha già più forza e vita, il sole splende caldo e si crede di nuovo in Dio”, annotò Goethe nel suo diario di viaggio durante un viaggio in carrozza attraverso l’Alto Adige. Lungo la storica via commerciale del Brennero, che collega il nord e il sud dell’Europa e che è sempre stata utilizzata per un vivace scambio culturale, per esempio attraverso il commercio delle spezie, si può sperimentare ancora oggi una diversità culinaria unica stabilita secoli fa.


A Bolzano, per esempio, i chiodi di garofano delle Molucche, lo zafferano, lo zenzero, la cannella, la noce moscata, il pepe e lo zucchero di canna erano già documentati nei vecchi libri commerciali del 13° secolo. L’asafetida, ingrediente della famosa salsa inglese Worcestershire, era già disponibile a Bolzano a quel tempo, così come i capperi.


La storia dell’Alto Adige, con le sue diverse influssi politici e culturali, rende questo piccolo paese tra il Brennero e i laghi dell’Italia settentrionale, su quella che è ancora un’importante rotta commerciale, uno dei primi luoghi in cui gustare un pasto.

Proprio per questo la nuova generazione della guida gourmet Gault&Millau festeggia qui in Alto Adige il suo debutto internazionale. La nostra guida si è basata anche sulla diversità delle sensazioni, su panel di degustazione intergenerazionali e non su giudizi individuali quando si tratta di vino.

Grazie agli chef altoatesini, le vecchie razze autoctone degli animali sono richieste come non mai, il che porta grande attenzione alle pecore di Funes o alla grigia alpina dei masi di montagna della Val Venosta. Lo speck del contadino altoatesino è una specialità italiana unica a base di prosciutto affumicato, che viene utilizzato anche in molte ricette creative dei giovani chef famosi dell’Alto Adige. Da molto tempo ormai l’Alto Adige non è più una destinazione per il turismo a buon mercato, ma ha vinto in modo affidabile il maggior numero di premi per le straordinarie realizzazioni gastronomiche e per i vini migliori.

Vi auguriamo che la nostra guida gourmet dell’Alto Adige, la guida per il godimento vero e proprio, vi faccia tanto piacere quanto ne abbiamo avuto noi con le nostre numerose visite ai migliori posti dell’Alto Adige!

Cordialmente, il vostro

Otto Geisel

Otto Geisel Otto Geisel e il team di autori Alto Adige


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